Il Fisco consente ai contribuenti di ottenere degli sgravi sulle imposte sui redditi, portando in deduzione dai redditi stessi o in detrazione dall’imposta dovuta alcuni tipi di spese di particolare rilevanza sociale. Tali spese sono divise in due categorie: le spese deducibili, ovvero le spese che possono essere sottratte al reddito prima di calcolare l’imposta da pagare; le spese detraibili, che invece possono essere sottratte direttamente alle imposte da pagare, diminuendone così l’importo. Per essere considerate nella dichiarazione, tali spese devono essere state sostenute nel corso dell’anno per il quale essa viene presentata, anche se le relative prestazioni sono eseguite in anni precedenti (si segue quindi il criterio “di cassa”). Perciò conviene pagare entro il 31 dicembre, ad esempio, eventuali oneri che scadono tra dicembre e gennaio. La documentazione delle spese deducibili e detraibili è generalmente costituita dalle fatture, ricevute o quietanze rilasciate al contribuente da chi ha percepito le somme, con indicazione del suo codice fiscale o numero di partita IVA. Il contribuente non deve allegare alla dichiarazione alcuna documentazione, che va però conservata in originale per tutto il periodo durante il quale l’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di richiederla. L’ Agenzia delle Entrate ha emanato la Circolare n. 7/E/2017, nella quale ha affrontato in maniera sistematica tutti gli oneri deducibili e detraibili spettanti alle persone fisiche, nonché i crediti d’imposta eventuali spettanti.
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