La gestione aziendale è un’attività rischiosa, nel senso che l’azienda può andare incontro ad una serie di eventi che possono ripercuotersi negativamente sul suo equilibrio economico, finanziario e patrimoniale. Ad evidenza, si tratta di eventi incerti sia con riferimento alla loro manifestazione sia al periodo in cui essa potrà avvenire. In altre parole, non si può prevedere per tali eventi se si manifesteranno e, soprattutto, quando si manifesteranno. Al fine di fronteggiare tali rischi, si provvede a stanziare ogni anno una quota di costo per costituire o alimentare uno specifico fondo. In altri termini, è necessario procedere all’imputazione della quota di costo di competenza dell’esercizio, rilevando contemporaneamente un debito presunto.Simili a quelli sopra citati sono gli accantonamenti stanziati per fare fronte a futuri esborsi, di notevole entità, che l’azienda ritiene di far gravare, per quota, su diversi esercizi. Trattandosi di costi che, almeno idealmente, maturano anno per anno, è corretto stanziare, al termine di ogni periodo, una quota a conto economico, al fine di alimentare un apposito fondo. In altri termini, si “mette da parte”, ogni anno, una quota del costo da sopportare al termine del periodo di riferimento, in modo da far gravare, dal punto di vista economico, tale onere su diversi esercizi. Si procede, pertanto, ad accantonare una quota di costo di competenza dell’esercizio e, contestualmente, si accende (o si alimenta se già presente) un apposito fondo, il quale ha natura numeraria poiché destinato ad originare una futura uscita di liquidità (debito presunto).
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