CS ANC 24.04.2026 – Compensi dei Consulenti Tecnici d’Ufficio, dei Periti e dei Curatori, Non più differibile la riforma del sistema tariffario

COMUNICATO STAMPA ANC

Compensi dei Consulenti Tecnici d’Ufficio, dei Periti e dei Curatori

Non più differibile la riforma del sistema tariffario

 Roma, 24 aprile 2026. La revisione strutturale dei compensi riconosciuti ai Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) e ai Periti è una esigenza non più rinviabile, risulta infatti evidente l’obsolescenza dell’attuale sistema tariffario, che lo rende sostanzialmente inadeguato rispetto alla complessità delle prestazioni professionali.

“Non è accettabile” afferma il Presidente ANC Marco Cuchel “che non sia riservata la dovuta attenzione a professionisti il cui ruolo è, di fatto, insostituibile nell’ambito dei procedimenti civili e penali, nei quali operano quali ausiliari del Giudice e del Pubblico Ministero, contribuendo in maniera determinante alla formazione della decisione”.

Dal dicembre 2023, istituita dal Ministero della Giustizia, esiste una Commissione di studio per la rideterminazione degli onorari fissi, variabili e a tempo degli ausiliari del magistrato, con riferimento ai procedimenti penali, civili, amministrativi, contabili e tributari. Il problema è che tali onorari, di fatto, sono bloccati, ancora oggi definiti sulla base di valori risalenti al 2002, nonostante l’art. 10 della legge 8 luglio 1980, n. 319 ne prevedesse l’aggiornamento con cadenza triennale.

Il quadro normativo di riferimento, fondato sulle disposizioni del D.P.R. 115/2002 e sulle tabelle di cui al D.M. 30 maggio 2002, continua pertanto a rimanere immutato, perpetuando un sistema che non riflette l’evoluzione delle competenze richieste ai professionisti e che risulta incoerente rispetto al livello di responsabilità civile e penale connesso agli incarichi. Un sistema, questo, le cui conseguenze rischiano di incidere negativamente sulla qualità delle consulenze tecniche e sull’efficienza stessa del sistema giustizia nella sua complessità.

ANC ritiene che l’attuale disciplina, ferma da oltre vent’anni, sia profondamente disallineata rispetto ai parametri economici attuali e alle dinamiche del mercato professionale, in grado di produrre un effetto fortemente disincentivante all’assunzione degli incarichi, anche in ragione della previsione di compensi percepiti come dequalificanti e significativamente inferiori rispetto a quelli riconosciuti, per attività analoghe, ai consulenti tecnici di parte.

Il ruolo dei CTU e dei Periti è un presidio tecnico essenziale ai fini della decisione giudiziale e non può essere certo ricondotto a una funzione meramente accessoria del processo. A tale funzione, pertanto, deve necessariamente corrispondere un sistema di remunerazione adeguato e coerente, fondato su criteri di equità e proporzionalità rispetto alla professionalità richiesta, al valore economico delle controversie e delle responsabilità connesse oltre che un su un pieno riconoscimento della centralità del ruolo.

Non si è di fronte a una mera esigenza di aggiornamento economico, ma a una più ampia necessità di riforma di un sistema già riconosciuto come inadeguato sia dalle rappresentanze professionali sia dalla giurisprudenza costituzionale.

Analoga considerazione è da estendersi ai compensi previsti per i Curatori, la cui remunerazione è disciplinata dal D.M. 25 gennaio 2012, n. 30 e oggetto di revisione solo a distanza di dieci anni, con un evidente ritardo strutturale negli adeguamenti anche in questo ambito.

Vale la pena anche ricordare che l’art. 29 dell’attuale Ordinamento della nostra professione, D.Lgs 139/2005, dispone che il Consiglio Nazionale, ogni 4 anni, provveda a proporre una revisione dei compensi, revisione di fatto mai attuata.

“L’inadeguatezza del sistema attuale dei compensi CTU è dunque evidente” conclude il Presidente Cuchel “ragione per la quale il nostro auspicio è che il Ministero della Giustizia decida finalmente di attuare un adeguamento attraverso una revisione strutturale e che il nostro Consiglio Nazionale proceda con la revisione dei compensi”.

 ANC Comunicazione

CS_24.04.2026_Compensi CTU

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